Scritti

Milano, Museo della Permanente 2010, presentazione del volume “Un Kiebitz racconta”, ediz. Eupalino Milano. - Nella foto: l’editore Francesco Vecchi, Antonio Fomez e Gillo Dorfles

Milano, Museo della Permanente 2010, presentazione del volume “Un Kiebitz racconta”, ediz. Eupalino Milano.

Nella foto: l’editore Francesco Vecchi, Antonio Fomez e Gillo Dorfles

Gli scritti di Antonio Fomez

Un kiebitz raccontaPremessa al volume “Un kiebitz racconta” (1)

“……In questo secondo volume di “Un kiebitz racconta ho raccolto i testi su svariati temi scritti tra il 1994 e il 2009, nonché le pseudo poesie, spaziando a ruota libera su argomenti contemporanei, affrontati giocosamente, sebbene con un pizzico di veleno che spero non guasti. In taluni flash mi sono soffermato su argomenti seri, come i conflitti bellici, o più frivoli e disimpegnati, come i racconti di viaggi personali su voli charter, prediligendo le situazioni più sgangherate e improbabili. Specie negli ultimi tempi i miei viaggi sono stati davvero deludenti, come quelli alle Mauritius, a Zanzibar e a Sharm. In tutte queste occasioni i vari tour operator e le agenzie turistiche, gioie e dolori dei vacanzieri, hanno fatto a gara nel vendermi i pacchetti di viaggio più brutti e insignificanti. Nella mia personale classifica dei disagi sono inclusi i piani di voli che cambiano senza ritegno, quando l’hotel è lontano da un qualsiasi centro abitato e mi considero un prigioniero della struttura, oppure quando nella località prescelta il clima è assai diverso da quanto appare nelle fotografie, quando il mare è giallo anziché azzurro e quando i cuochi dell’albergo preparano pietanze inadatte agli esseri umani. Una buona notizia però voglio darla a chi ama viaggiare: alcune note società turistiche sono fallite e pertanto in futuro nessun malcapitato avrà più problemi con questi soggetti. In “Un kiebitz racconta”, ho tralasciato la narrazione dell’ultimo viaggio a Rodi perché sono rimasto molto soddisfatto del pacchetto turistico, anche se non è mancata la sorpresina finale: l’arrivo del volo a Malpensa è stato ritardato alle tre del mattino, causandomi l’esborso imprevisto di 100 € a favore del tassista che mi ha riportato a casa sbacalito e sbiellato.
“Un kiebitz racconta” è dedicato a tutti quelli che in futuro vorranno prestare attenzione al mio lavoro artistico, e in special modo alle giovani generazioni, come quella studentessa dell’Università di Salerno che alla fine di questo mese discuterà una tesi monografica che mi riguarda.”
AntonioFomez. Sett. 2009

1) Il “kiebitz” è un termine scacchistico in lingua tedesca che indica un osservatore inopportuno e ficcanaso che guarda dall’esterno o sbircia una partita di scacchi o di carte, per poi commentarla a modo suo.